SEO e Content Writing: 13 consigli per scrivere un (ottimo) contenuto

I migliori siti di social media

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Implementare un blog aziendale nella propria strategia di marketing digitale è molto importante, che tu abbia un ecommerce o che tu proponga dei servizi. Un problema comune di chi ne possiede uno è quello di non riuscire a trarne vantaggi.

Innanzitutto, è importante capire quali vantaggi puoi trarne. I più importanti:

  • comunicare la tua azienda, mostrando competenze e professionalità mediante la pubblicazione di contenuti;
  • dare valore aggiunto al brand, offrendo gratuitamente contenuti di valore ad un potenziale cliente o ad un cliente già acquisito;
  • comunicare con il pubblico, dando la possibilità agli interlocutori di interagire con il tuo brand e di esprimere la propria opinione;
  • aumentare la visibilità dei propri servizi o prodotti, presentando ai lettori dei collegamenti a delle pagine di contatto o acquisto (limitandole, non mostrando palesemente l’auto promozione);
  • catturare dati importanti del proprio pubblico, comprendendone comportamento e dati demografici mediante strumenti di analisi o form presenti nel contenuto.

Con questo articolo voglio elencarti i principali consigli per scrivere un buon contenuto, che piaccia a Google ma che soprattutto soddisfi le esigenze del tuo lettore. Un contenuto visibile e che converta!

Consigli SEO e Content Writing

La prima cosa da dire è che SEO e content writing, anche se spesso intesi come la medesima attività, sono due ramificazioni completamente diverse ma da integrare l’una con l’altra.

Mentre con l’ottimizzazione SEO ci si pone l’obiettivo di rendere visibile il proprio contenuto sui motori di ricerca (quindi piacere, ad esempio, a Google), con il content writing si soddisfa l’esigenza di creare un contenuto piacevole da consumare per il lettore e che risponda alle sue necessità. È molto importante che tenga questa distinzione a mente.

Passiamo al succo principale di questo mio articolo, vediamo i principali consigli per scrivere un buon contenuto.

Scrivi per il tuo lettore, non per i motori di ricerca

Il consiglio ZERO che fornisco sempre, prima di ogni altro consiglio, è quello di mantenere l’obiettivo di scrivere per il lettore, e non per i motori di ricerca.

Prendendo in considerazione la distinzione tra SEO e content writing che ti ho appena descritto, è molto importante che sia a conoscenza del fatto che, grazie al continuo miglioramento dell’algoritmo di Google, il motore di ricerca è in grado di comprendere se le informazioni contenute nella pagina sono di valore.

No, non è diventato un mago o un veggente. Semplicemente inserendo quante più informazioni possibili relative all’argomento e mantenendole ben organizzate, il lettore che atterrerà sulla pagina in questione non avrà bisogno di tornare indietro uscendo dal tuo sito web e visitare un’ulteriore risultato dell’indice (finendo, molto probabilmente, su un sito di un competitor).

Detto questo, ti sarà facile comprendere che il content writing (quindi l’ottimizzazione del contenuto in ottica lettore) è di fatto un’operazione che rientra nell’ottimizzazione SEO.

Identifica le buyer personas

Chi sono le buyer personas? Le buyer personas sono profili immaginari di segmenti di persone che rappresentano il tuo cliente / lettore ideale, accomunate da numerosi dati molto importanti, tra i quali:

  • dati demografici;
  • comportamenti;
  • paure;
  • problemi.

Questi sono solo una piccolissima percentuale dei dati che dovrai andare, col tempo, a reperire.

Sono reperibili in via online e offline, mediante ad esempio:

  • interviste a clienti già acquisiti;
  • dati ottenuti da conversazioni già intraprese con clienti non acquisiti e clienti già acquisiti;
  • strumenti di analisi online;
  • analisi dei competitor;
  • form presenti sul tuo sito web da cui ottenere, col tempo, sempre più informazioni utili.

Non mi dilungherò troppo sul lato tecnico, ma è importante che tu sappia che è molto importante comprendere quali sono i potenziali profili di persone a cui ti mostrerai e a cui proporrai i tuoi contenuti.

Grazie a questi dati, sarà più semplice per te scegliere in che modo comunicare e soprattutto cosa comunicare per soddisfare le esigenze del tuo potenziale cliente.

Stabilisci la strategia

Qual è l’obiettivo che voglio raggiungere mediante la pubblicazione di contenuti nel mio sito web?

È questa la domanda che devi porti prima di implementare una sezione dedicata alla pubblicazione di articoli. Senza risposte precise è impossibile dare un senso ai sacrifici quotidiani che farai per mantenerlo attivo e funzionale.

Un’altro aspetto fondamentale da tenere presente prima di identificare una strategia che possa calzare, è che questi contenuti non dovranno di fatto essere collegati direttamente alla vendita.

Questi contenuti avranno una determinante posizione nel processo di acquisto di un potenziale cliente (solitamente all’inizio dell’imbuto, non alla fine!), e saranno quindi di aiuto per spingerli ad effettuare l’azione finale prestabilita.

In breve, devi comprendere:

  • in che posizione del processo di vendita andrà inserita quest’attività;
  • quali sono gli obiettivi;
  • in quale modo sarà collegato alle altre attività contenute nel processo di vendita.

In questo momento ti starai chiedendo: in che modo la mia strategia può influire sull’ottimizzazione dei miei contenuti?

Grazie all’identificazione di una strategia è possibile comprendere quali contenuti potrebbero interessare al potenziale cliente che si andrà a colpire, e in che modo potrebbero spingerli ad eseguire l’azione finale prestabilita.

Sono sicuro che non vuoi sprecare il tuo prezioso tempo investendolo nella creazione di contenuti inutili, che di fatto non porteranno ad alcun risultato utile!

Definisci un piano editoriale

A seguito dei due precedenti consigli, sarà più semplice per te stilare un piano editoriale (o calendario editoriale) per organizzare il tuo lavoro di content writing.

Un calendario editoriale non è altro che un file che contenga l’organizzazione del tuo lavoro di pubblicazione: non vorrai ridurti all’ultimo, giorno per giorno, a dover pensare cosa pubblicare?

In breve, il tuo calendario editoriale dovrà contenere una tabella con le informazioni utili relativamente alla tua strategia. Solitamente contiene le seguenti:

  • data di pubblicazione;
  • titolo dell’articolo;
  • argomento in breve (poche parole);
  • link e fonti utili alla creazione del contenuto;
  • obiettivo dell’articolo.

Anche in questo caso non mi dilungherò sul tecnico, ma ti consiglio di cominciare a strutturare una tabella per organizzare le pubblicazioni future con tutte le informazioni necessarie (tra le quali, quelle appena elencate) per ognuna di esse.

Il calendario, logicamente, subirà col tempo delle piccole variazioni in base ai risultati e i dati ottenuti mediante le operazioni di analisi.

Scelta delle parole chiave

Ecco il primo punto tecnico per quanto riguarda la SEO: la scelta delle keywords. Il primo consiglio che posso darti in tal senso, è quello di scegliere un argomento per articolo. È fondamentale, altrimenti confonderesti i motori di ricerca e soprattutto i tuoi lettori dando informazioni confusionarie e inutili.

Una volta scelto l’argomento, è necessario individuare una parola chiave principale e identificare il maggior numero possibili di parole chiave correlate su cui poter lavorare, al fine di fornire un contenuto più completo possibile da consumare all’utente, che risponda quindi alle sue esigenze e non lo obblighi a uscire dal sito e cercare un altro risultato.

Per l’identificazione e la scelta delle parole chiave ti posso consigliare uno strumento gratuito molto valido, UberSuggest, oppure uno strumento più complesso ma a pagamento, SEOZoom.

Insomma, prova a metterti nei panni di un tuo potenziale cliente o lettore e pensa a cosa cercherebbe nei motori di ricerca per risolvere il determinato problema in questione per cui stai offrendo una soluzione, dopodiché effettua un’attenta analisi con i tool che utilizzi e annotati su quali parole chiave potresti lavorare.

Queste parole chiave andranno inserite all’interno del testo quando concerne e soprattutto evitando di spammarle in modo ripetitivo. Inseriscile quando ha un senso, quando non dà fastidio alla lettura.

Organizza una struttura del testo

Prima di cominciare a scrivere, pensa ad un’iniziale struttura che potrebbe avere il tuo testo. Nulla vieta di modificarlo nel corso della scrittura, ma ti aiuterà ad organizzare meglio le tue idee per non essere dispersivo e confusionario.

Ricorda di mantenere sempre un preciso ordine, anche implementando qualche modifica successivamente, grazie all’utilizzo degli heading (titolature).

Da tutto questo ne potrai trarre dei benefici importanti che riguarderanno te, i lettori ed i motori di ricerca:

  • organizzerai al meglio il tuo lavoro di scrittura, senza perderti dei concetti fondamentali e risparmiando del prezioso tempo;
  • consentirai ai tuoi lettori di consumare il contenuto fluidamente, senza lasciare che si perdano o che si confondano, e permettendo loro di trovare le informazioni che ricercano in breve tempo;
  • lascerai ai bot dei motori di ricerca vita facile per quanto riguarda la comprensione dei tuoi contenuti, permettendo loro di posizionarti più facilmente negli indici delle parole chiave su cui stai lavorando.

Queste titolature dovranno rispondere a diverse esigenze del lettore relative all’argomento di cui stai parlando, inserendo la parola chiave interessata in modo che i motori di ricerca capiscano che stai parlando di quel determinato argomento e potranno posizionarti più facilmente.

Migliora la leggibilità

Non rendere difficile la lettura del tuo visitatore: in questo modo lo spingerai a cambiare sito da cui reperisce le informazioni, e molto probabilmente si tratterà di un sito competitor. Non vuoi regalare potenziali clienti alla concorrenza, giusto?

Oltre al precedente consiglio relativo alle titolature delle varie sezioni, ti consiglio di:

  • dividere i paragrafi in modo sensato ed ordinato;
  • utilizza il grassetto per i concetti più importanti, senza esagerare;
  • utilizza checklist o elementi simili per rendere più fluida la lettura;
  • non girare attorno ai concetti solo al fine di renderlo più lungo, i lettori si stancherebbero.

Migliorando la leggibilità del testo, il lettore sarà più propenso a leggere anche altre informazioni relative all’argomento che sono presenti all’interno del contenuto. In questo modo stimolerai la curiosità dell’utente e, perché no, potresti far nascere nuove intenzioni di azione / acquisto nei suoi confronti.

Se l’articolo possiede tante informazioni potresti valutare l’idea di inserire un breve indice dei temi che andrai ad affrontare relativi all’argomento, proprio come faccio io all’inizio di ogni articolo.

Questo migliorerà la leggibilità del lettore per quanto riguarda la facilità di trovare le informazioni che sta cercando nel più breve tempo possibile.

Se utilizzi il famigerato CMS WordPress, ti consiglio di attivare Table of Content Plus, un plugin gratuito che renderà automatico quest’operazione.

Utilizza risorse multimediali

È risaputo che le risorse multimediali abbiano un buon seguito, attirando l’attenzione dell’utente e facilitando la comprensione del contesto.

Valuta l’idea di inserirne alcune nel tuo contenuto per aggiungere valore, qualche esempio:

  • immagini;
  • video;
  • infografiche;
  • slideshow.

Attenzione però ad inserirle quando necessarie e sopratutto di scegliere / creare quelle più adeguate al contesto. Potrebbero risultare pesanti ostruendo la lettura e soprattutto potrebbero rallentare il caricamento della pagina: un utente si stanca, in media, dopo i 3 secondi di caricamento di una pagina!

Ricorda quindi di ottimizzare le immagini o una qualsiasi risorsa prima di caricarla all’interno del testo.

Se stai mostrando delle statistiche, un buon metodo sarebbe quello di creare delle immagini o screenshot che rappresentino questi dati in modo fluido e comprensibile.

Se stai creando una guida, l’inserimento di alcune immagini o brevi video che rappresentano i passaggi da seguire è un buon metodo per facilitarne la comprensione.

Scegli un titolo che attiri l’attenzione

Hai pochi caratteri per stilare un titolo che descriva il contenuto di una pagina. Soffermati anche molto tempo sulla sua scelta: negli indici dei motori di ricerca sarà l’elemento che dovrà impressionare il potenziale lettore o cliente.

Il discorso vale anche per le condivisioni sui social media, ma affiancato all’immagine. Assicurati quindi che sia interessante e stimoli la curiosità nelle persone!

Ottimizza le meta tag della pagina

In ottica di SEO, e qui andiamo un po’ più sul tecnico, è molto importante l’ottimizzazione delle meta tag della pagina. Questo per migliorare lo snippet del tuo risultato all’interno dell’indice dei motori di ricerca, migliorandone la percentuale di clic.

Non voglio dilungarmi sul tecnico, ma se ti interessa sapere qualche consiglio e delle buone linee guida, puoi consultare la parte relativa all’ottimizzazione delle meta tag presente nella mia checklist dei fattori SEO on-page di una pagina.

Ottimizza l’open-graph della pagina

L’ottimizzazione delle open-graph di una pagina sono molto simili a quanto detto nel precedente paragrafo, ma riguarda i social media.

Ottimizzando l’open graph di ogni tua pagina inserendo un’immagine ottimizzata, un titolo ed una breve descrizione di che contenuti troverai all’interno aumenterà la percentuale di clic provenienti dalle condivisioni sui social.

È molto importante ottimizzarle seguendo le linee guida di ogni singolo social network (i più importanti, ovviamente), quindi:

  • creare un’immagine delle dimensioni per ogni social;
  • inserire un titolo più corto o più lungo relativamente ai caratteri massimi consentiti da ogni social;
  • inserire una descrizione più corta o più lunga relativamente ai caratteri massimi consentiti da ogni social.

Se utilizzi CMS come WordPress, sono presenti molti plugin gratuiti che ti consentono di eseguire quest’operazione senza possedere conoscenze tecniche relative al codice, come ad esempio All in One SEO Pack.

Se non si ottimizza questo aspetto, i social preleveranno queste informazioni (immagine, titolo e descrizione) autonomamente dalla pagina e potrebbero risultare un po’ disordinati, diminuendo la percentuale di clic dalle condivisioni delle tue pagine sui social network.

Utilizza i link interni

Quando possibile, e senza riempirlo, valuta l’idea di collegare a determinate parole alcune delle tue pagine presenti nel tuo sito web.

Chiaramente questi link dovranno essere sensati ed affini, per espandere le informazioni reperibili relative all’argomento trattato sulla pagina su cui è atterrato il lettore.

Così facendo aumenterai la curiosità dell’utente, facendogli scoprire nuove soluzioni a problemi che non sapevano di avere oppure nuovi aspetti di un determinato argomento. La credibilità del tuo brand aumenterà nei confronti del tuo lettore e sarà più propenso ad eseguire le azioni che gli richiedi!

Da quest’operazione puoi trarne vantaggi anche lato SEO: i bot dei motori di ricerca non si fermeranno a scansionare solo quella determinata pagina, ma andranno ad analizzare anche le pagine collegate all’interno.

Monitora il tuo operato e coinvolgi gli utenti

Certo, le conoscenze di cui già disponi ti consentiranno di creare una strategia e un piano editoriale funzionale. Non pensare, però, che rimangano invariati nel tempo: i dati migliori li forniranno gli utenti che visiteranno questi contenuti, e in base a questi andrai ad implementare col tempo delle modifiche.

Non esiste strategia senza una fase di monitoraggio. Mediante strumenti gratuiti come Google Analytics è possibile monitorare infiniti aspetti del tuo sito web.

Grazie a questa fase comprenderai cosa più piace ai tuoi lettori e capirai quale sarà la miglior strada da intraprendere per quanto concerne alla tua strategia!

Questi dati sono reperibili anche in altri modi, da affiancare senza dubbi a strumenti come quello citato prima:

  • coinvolgi gli utenti, permettendo loro di commentare i contenuti che pubblichi;
  • fai loro delle domande, per aumentare il numero di commenti presenti e renderli partecipi;
  • inserisci dei piccoli sondaggi affini all’argomento trattato nella pagina web, se i tuoi contenuti saranno di valore c’è un’alta probabilità che l’utente decida di esporsi lasciandoti dei dati e delle risposte.

Le metodologie sono infinite, ma anche in questo caso voglio darti dei spunti senza finire troppo sul tecnico e confonderti le idee.

I tuoi consigli

In questo articolo ti ho riassunto quali sono le mie strategie principali per rendere funzionali i miei sacrifici di SEO e content writing, facendomi trovare dal mio pubblico e fornendo loro dei contenuti interessanti fini a coinvolgerli e portarli ad eseguire azioni prestabilite.

Adesso tocca a te: quali sono i consigli che daresti a una persona che vuole intraprendere una strategia di content writing sul proprio sito web aziendale?

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L'articolo SEO e Content Writing: 13 consigli per scrivere un (ottimo) contenuto proviene da Consulente web marketing a Torino: Simone Bocchetta.

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